No tenors allowed: Luca Pisaroni & Thomas Hampson back in Toronto

by Sebastiano Bazzichetto

[English version below]

TORONTO – Non è cosa da tenori!

Il basso-baritono italiano Luca Pisaroni torna a Koerner Hall, questa volta affiancato da un amico e mentore (e suocero), il famoso baritono americano Thomas Hampson, per esibirsi in una serata di arie d’opera e duetti, oltre alle musiche di Cole Porter, Harold Arlen, George Gershwin, Irving Berlin e Franz Lehár.

Li abbiamo raggiunti in anteprima per un’intervista esclusiva.

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Caro Luca, dev’essere piuttosto entusiasmante questa occasione musicale a Toronto, anche se sappiamo che non è la prima volta in Canada. Cosa ti ha colpito di Toronto e cosa ti aspetti in questo frangente dal pubblico canadese?

Ho dei bellissimi ricordi del “Maometto II” che ho avuto il piacere di cantare alla COC nel 2016. E’ una compagnia nella quale si lavora molto bene e che ha un pubblico molto attento. Sono molto felice di tornare a Koerner Hall dopo il mio solo recital nel 2014. E’ una sala con una splendida acustica e un pubblico molto entusiasta.

Cosa significa per te avere l’occasione di cantare con un astro della lirica come Thomas Hampson?

E’ un immenso piacere poter condividere la scena con un artista del calibro di Thomas. Abbiamo già presentato tanti concerti di “No tenors allowed” ma ogni volta ci divertiamo come se fosse la prima. Thomas non è solo un grandissimo cantante ma è anche un partner ideale con cui condividere il palcoscenico per le sue doti attoriali e per la sua grande musicalità. E’ un dettaglio che sia anche mio suocero… 

Da Mozart a Rossini a melodie più moderne del Novecento, qual è la ragione dietro questa scelta?

Abbiamo scelto un programma che presentasse varietà e differenze di stili. Iniziando con Mozart, passando per il bel canto e concludendo con Verdi. Nella seconda parte invece ci dedichiamo a canzoni del repertorio italiano, tedesco ed americano per mostrare il nostro lato più “leggero”. Vogliamo dimostrare che il repertorio per baritono e basso-baritono è molto complesso ed interessante e, spesso, sottovalutato.

Quali sono i brani e le arie da cui il pubblico può aspettarsi di più in questo programma?

Credo che il pubblico amerà in modo particolare i duetti. Dalla forza esplosiva dei “Puritani” all’alta drammaticità del “Don Carlo”. Spero che il pubblico riesca a sentire l’energia che io e Thomas condividiamo quando siamo sul palcoscenico insieme.

La tua esperienza in Nord America: cosa puoi dirci del panorama lirico nel Nuovo Mondo rispetto all’ambiente europeo? Pregi e difetti?

Il mio debutto in America risale al 2005. E’ un paese che è stato molto generoso con me e che mi ha dato tantissime possibilità artistiche. Sono molto grato a tutte quelle compagnie che hanno creduto in me e che mi hanno permesso di debuttare in ruoli belli ed impegnativi. Al momento Thomas ed io siamo alla Houston Grand Opera per la prima mondiale di “The Phoenix”, un’opera basata sulla vita di Lorenzo Da Ponte. Tutti e due stiamo interpretando il grande poeta e librettista in momenti diversi della sua vita.

Ti potremo ascoltare nuovamente a breve qui a Toronto?

Al momento non ho progetti futuri ma spero proprio di tornare a Toronto molto presto.

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Caro mr. Hampson, l’abbiamo vista di recente nei panni di Adriano nell’opera omonima per la COC. Come può l’opera parlare ad un pubblico contemporaneo? Per avere successo, pensa sia una questione di temi o di stile musicale o entrambi?

Sia la storia che lo stile musicale sono vitali nell’opera contemporanea. Ci sono alcuni lavori là fuori che si focalizzano fortemente solo sull’una o sull’altro, ma sembra che le nuove opere che hanno un impatto duraturo in qualche modo trovino un equilibrio tra i due.

A breve di nuovo a Toronto e potremo godere della sua voce insieme a quella di Luca Pisaroni. Da dove nasce questo progetto?

Questo progetto è veramente “tutto in famiglia”. Luca non è solo un grande cantante ma anche mio genero. Con il passare degli anni più collaboravamo sul palco, più pensavamo a creare un programma di concerti insieme. Soprattutto quello che allontana i riflettori da quei fastidi tenori per un po ‘;-)! Ci tiene sulle spine, ed è anche un ottimo modo per riunire la famiglia sulla strada.

Un repertorio variegato, dal ‘700 al XX secolo. Quali arie pensa siano imperdibili?

Abbiamo un programma meraviglioso e ci sono grandi sorprese. Cantare Mozart con Luca è sempre qualcosa che ci piace fare insieme, dal momento che la nostra prima collaborazione sul palco è stata proprio il “Don Giovanni” al Festival di Salisburgo nel 2002. Amiamo anche il musical e il Great American Songbook, quindi speriamo che tutti possano godere di alcuni di queste melodie ormai classiche.

(30 aprile 2019, 8 pm – per info e biglietti www.rcmusic.com)

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Dear Luca, this musical occasion in Toronto must be pretty exciting. However, we know it is not the first time for you in Canada. What struck you about Toronto and what do you expect from the Canadian public in this occasion?

I have beautiful memories from Rossini’s “Maometto II” that I had the pleasure of singing at the COC in 2016. It is a company where you work very well and that has a very attentive audience. I am very happy to return to Koerner Hall after my solo recital in 2014. It is a hall with an incredible acoustics and a very enthusiastic audience.

What does it mean for you to have the opportunity to sing with an opera star like Thomas Hampson?

It is a great pleasure to be able to share the stage with an artist like Thomas. We have already presented many concerts of “No tenors allowed” but every time we have a lot of fun as if it were the first. Thomas is not only a great singer but also an ideal partner with whom to share the stage for his acting skills and for his great musicality. It is a mere detail that he’s also my father-in-law…

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From Mozart to Rossini to more modern Twentieth-century tunes, what is the rationale behind this choice?

We have chosen a program that presents variety and style differences. Beginning with Mozart through Bel Canto and concluding with Verdi. In the second part, we focus on arias from the Italian, German and American repertoire to show our more playful side. We want to show that the repertoire for baritone and bass-baritone is very complex and interesting, and often underestimated.

What are the songs and arias from the public should be looking forward to in this program?

I believe that the audience will especially love the duets. From the explosive vibe of the “Puritans” to the high drama of “Don Carlo.” I hope the audience will be able to feel the energy that Thomas and I share when we’re on stage together.

Talking about your experience in North America: what can you tell us about the opera world in the New World compared to the European environment? What are the pros and cons?

My debut in America dates back to 2005. It is a country that has been very generous with me and has offered me so many artistic opportunities. I am very grateful to all those companies that believed in me and allowed me to debut in beautiful and challenging roles. At the moment, Thomas and I are at the Houston Grand Opera for the world premiere of “The Phoenix”, a work based on Lorenzo Da Ponte’s life. We are both playing the great poet and librettist at different times in his life.

Will we be able to listen to you again soon in Toronto?

At the moment I have no future plans but I hope to be back in Toronto very soon.

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Dear Mr. Hampson, we recently admired you in Hadrian for the C.O.C. Could you tell us a little bit more about your role and the challenges you had to face? In general, what are the highlights of this opera in your opinion?

Creating a role is a singular experience. There’s nothing quite like singing something that’s completely new, knowing that you, as an artist, have absolutely no prior frame of reference for the piece. Same goes for the audience. I think some of the biggest challenges come into play when you’re doing a lot of the prep work long distance. It takes some time for everyone to get on the same page on a new work, and it’s much easier to collaborate on changes and new ideas when you’re working as a team during rehearsals. Looking back on Hadrian, without question one of the musical highlights for me is the love duet between Hadrian and Antinous and entire musical relationship between the two in Act 2 and 3. They are truly emotional, honest and beautiful. The music and text complement each other beautifully in that section, and it’s a genuine reflection of their love.

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How can opera speak to a contemporary audience? To be successful, do you think it is a matter of subjects or musical style or both of them?

Both the story and the musical style are vital in contemporary opera. There are some works out there that focus strongly on one or the other, but it seems the new operas that have lasting impact somehow find a balance between the two. Producing modern stories is certainly one way to draw audiences in; when older stories form the basis of a new opera it’s important that the themes are relatable to audiences today.

As you will be back in Toronto, we will be able to enjoy your voice paired with that of Luca Pisaroni. Where does this duo project stem from?

 This project is truly “all in the family.” Luca is not only a great singer, but also my son-in-law, and over the years the more we collaborated on stage, the more we thought about getting a concert program together. Especially one that takes the spotlight away from those pesky tenors for a bit! [He smiles] It keeps us on our toes, and is also a great way to get the family together on the road.

You and Luca present a multifarious repertoire, from Mozart to Richard Rogers, via Rossini and Leoncavallo. What are the arias which the audience should be looking forward to?

We have a wonderful program prepared for the audience in Toronto, and there are always surprises. Singing Mozart with Luca is always something we enjoy doing together, since our first-ever collaboration on stage was “Don Giovanni” at the Salzburg Festival in 2002. We also love musical theatre and the Great American Songbook, so we hope everyone will enjoy some of those classic tunes as well.

(April 30 2019, 8 pm – For further information & tickets www.rcmusic.com)

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